In breve
- La prima prova di italiano è prevista per mercoledì 16 giugno 2027 alle 8:30; la seconda prova segue giovedì 17 giugno, allo stesso orario.
- Le prove INVALSI sono collocate in primavera, tra il 1° e il 31 marzo secondo il calendario indicato per il 2027.
- Gli orali cominciano dalla settimana successiva agli scritti, ma la data precisa dipende dal calendario della commissione.
- Materie d’indirizzo e discipline del colloquio vanno controllate nei decreti e nelle comunicazioni ufficiali del MIM.
- La consegna di elaborati o materiali richiesti dalla scuola non ha un’unica scadenza nazionale: va verificata con il consiglio di classe.
Calendario della maturità 2027 e date delle prove scritte
Per la maturità 2027, il calendario degli scritti indica due mattine consecutive. La prima prova è fissata per mercoledì 16 giugno alle 8:30; la seconda per giovedì 17 giugno alle 8:30. La data riguarda tutti gli indirizzi, mentre contenuti e durata del secondo scritto cambiano in base al percorso scolastico. Prima di organizzare spostamenti, visite o appuntamenti, controlla comunque le comunicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito e quelle della tua scuola: l’ordinanza annuale resta il riferimento operativo per modalità e calendario.
Gli orari sono uguali su scala nazionale per le prove ministeriali. Questo non significa che ogni dettaglio pratico sia identico: l’istituto comunica l’orario di ingresso, le procedure per identificare i candidati e le regole sugli oggetti ammessi. Presentarsi con anticipo è una scelta concreta, non una formalità. Se la convocazione è alle 8:00, arrivare all’ultimo minuto può complicare il controllo dei documenti e aumentare la tensione prima dell’apertura delle tracce.
Per gli orali, invece, non c’è una sola data valida per tutti gli studenti d’Italia. I colloqui iniziano dalla settimana successiva agli scritti, ma ogni commissione distribuisce i candidati in un calendario che dipende dal numero di classi e dagli impegni dei commissari. La scuola pubblica o comunica l’ordine dei colloqui; segnati la tua convocazione appena viene resa disponibile e verifica anche se sono previste modifiche. Un cambio di turno può capitare per ragioni organizzative, quindi affidarsi soltanto a un messaggio inoltrato da un compagno non è prudente.
Accanto a giugno, il calendario scolastico comprende le prove INVALSI, previste in primavera, tra il 1° e il 31 marzo secondo le indicazioni disponibili per il 2027. La partecipazione è indicata tra i requisiti collegati all’ammissione; chiedi al coordinatore di classe quale data è stata assegnata al tuo istituto e conserva la comunicazione. La finestra mensile non significa che ogni studente possa scegliere liberamente il giorno: le sessioni vengono programmate dalla scuola, anche in base a classi e disponibilità dei laboratori.
Il quadro normativo è stato aggiornato nel 2025 e nel 2026, con il ritorno della denominazione «Esame di maturità» nella disciplina introdotta dal decreto-legge 127/2025, convertito nella legge 164/2025. Per il 2027, però, non basta applicare automaticamente ogni dettaglio dell’anno precedente. Le date e le regole vanno lette insieme ai provvedimenti annuali, soprattutto quando riguardano ammissione, colloquio e commissioni. La prima verifica utile consiste nel confrontare la circolare della scuola con le pubblicazioni del MIM, senza basarsi su calendari non aggiornati.
Prima prova di italiano, tracce e tempo a disposizione
La prima prova è comune a tutti gli indirizzi e verifica la capacità di comprendere, interpretare e scrivere in italiano. Per il 2027 sono indicate sette tracce, dalle quali il candidato ne sceglie una. La prova comincia alle 8:30 e può durare fino a sei ore; l’orario effettivo di consegna dipende dalle istruzioni comunicate il giorno dell’esame. Il vocabolario d’italiano è lo strumento di consultazione previsto nelle indicazioni fornite, ma è necessario attenersi alle disposizioni ufficiali della propria commissione.
Le tracce sono organizzate in tre tipologie. La tipologia A propone l’analisi di un testo letterario, normalmente poesia o prosa di un autore italiano dall’Unità d’Italia a oggi. La tipologia B richiede un testo argomentativo a partire da documenti o materiali e può affrontare temi artistici, letterari, filosofici, storici, economici, sociali, scientifici o tecnologici. La tipologia C riguarda un tema di attualità, con una traccia che invita a sviluppare riflessioni legate alla vita contemporanea e all’esperienza dei maturandi.
La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sull’argomento che sembra più familiare. Nella tipologia A bisogna dimostrare una lettura precisa del testo, sostenuta da riferimenti puntuali; nella B contano la tesi, l’uso ordinato dei documenti e la coerenza dell’argomentazione; nella C serve una posizione personale, ma motivata e sostenuta da esempi pertinenti. Leggere tutte le consegne prima di scegliere richiede pochi minuti e può evitare di impegnarsi su una traccia che si conosce solo superficialmente.
Una gestione ragionevole delle sei ore prevede tre passaggi. La prima mezz’ora può servire a leggere le proposte e annotare una scaletta; la parte centrale va dedicata alla stesura; l’ultima fase deve restare disponibile per revisione, punteggiatura e controllo delle richieste. Non è una formula obbligatoria, ma offre un riferimento concreto. Se la traccia chiede un testo argomentativo, per esempio, la scaletta dovrebbe distinguere tesi, passaggi di supporto e conclusione del ragionamento, senza trasformarsi in un elenco di idee non collegate.
Durante l’anno, allenati con prove complete e non soltanto con esercizi brevi. Una simulazione di cinque o sei ore permette di verificare se riesci a mantenere attenzione e leggibilità fino alla consegna. Rivedi poi il testo con criteri misurabili: rispondi a ogni punto della traccia? Le citazioni sono corrette? I paragrafi seguono un ordine comprensibile? Le simulazioni ministeriali pubblicate negli anni precedenti possono aiutare a riconoscere struttura e livello delle richieste, ma non anticipano le tracce future.
Seconda prova della maturità, materie e preparazione per indirizzo
La seconda prova riguarda una o più discipline caratterizzanti il percorso di studi. Per un liceo classico, un liceo scientifico, un istituto tecnico o un professionale cambiano materia, formato e competenze richieste. Le discipline del 2027 devono essere controllate nel decreto ministeriale che le individua: per gli anni precedenti la pubblicazione è avvenuta entro la fine di gennaio. Non usare quindi una materia annunciata per un altro anno come se fosse già confermata per la tua sessione.
La data prevista è giovedì 17 giugno 2027, con inizio alle 8:30. La durata non è uguale in tutti gli indirizzi e viene indicata nelle istruzioni della prova. Anche la struttura può variare: può esserci un singolo problema, più quesiti, un caso professionale o una prova composta da parti differenti. Negli istituti professionali del nuovo ordinamento, le richieste possono concentrarsi su competenze e nuclei tematici fondamentali collegati al profilo di indirizzo. La commissione applica griglie di valutazione definite per rendere più omogenea la correzione.
La preparazione efficace parte dal programma realmente svolto, non da una raccolta indiscriminata di esercizi. Recupera le verifiche dell’ultimo anno, individua gli argomenti che richiedono più tempo e svolgi almeno una simulazione completa rispettando la durata ufficiale. Se la prova comprende più parti, assegna un tempo indicativo a ciascuna e lascia un margine per ricontrollare i passaggi. In un esercizio di calcolo, un risultato senza procedimento può non mostrare il ragionamento; in una consegna progettuale, invece, la chiarezza delle scelte e la coerenza con i vincoli possono pesare quanto il prodotto finale.
Entro la fine di gennaio, segui la comunicazione ministeriale sulle discipline e leggi il programma pubblicato dalla scuola. La materia scelta dal MIM non esaurisce sempre tutto ciò che può comparire: alcune prove integrano più nuclei o richiedono competenze trasversali. Per questo è utile chiedere ai docenti quali argomenti fondamentali siano stati completati e quali prove ufficiali degli anni precedenti siano comparabili. I materiali passati sono una palestra, non una previsione certa della traccia del 2027.
La seconda prova va affrontata con lo stesso metodo di lettura della prima, ma con un’attenzione maggiore ai vincoli tecnici. Sottolinea verbi come «calcola», «analizza», «progetta» o «motiva», perché indicano operazioni diverse. Controlla unità di misura, passaggi richiesti, allegati e limiti di tempo. Se un esercizio si blocca, passa alla parte successiva e torna indietro quando hai completato ciò che sai fare: lasciare una pagina intera vuota per inseguire un solo punto può costare più di un errore circoscritto. Le tracce e le griglie disponibili sul sito del MIM aiutano a capire come rendere visibile il procedimento.
Orale, commissione e requisiti per essere ammessi
Terminati gli scritti, il colloquio verifica conoscenze, capacità di collegare argomenti e maturità nel sostenere un ragionamento. Per il 2027 è previsto un confronto sulle discipline individuate dal Ministero, oltre a riferimenti al percorso scolastico, al Curriculum dello studente, all’educazione civica e all’esperienza di Formazione Scuola-Lavoro, già indicata in precedenza come PCTO. Le discipline e le modalità specifiche vanno ricontrollate nei provvedimenti annuali: il quadro applicabile può essere aggiornato e non deve essere ricostruito soltanto attraverso riassunti non ufficiali.
La tesina tradizionale non è il formato da preparare automaticamente. Il colloquio parte dal percorso del candidato e prosegue con domande e approfondimenti; l’eventuale elaborato richiesto per situazioni particolari segue le indicazioni del consiglio di classe. Per presentare l’esperienza scuola-lavoro possono essere utili una relazione breve o un supporto multimediale, se la scuola lo prevede. Una mappa concettuale aiuta a ordinare le tappe, ma non sostituisce la capacità di spiegare che cosa hai fatto, quali competenze hai usato e che cosa hai imparato.
La commissione è organizzata in rapporto alle classi assegnate. Le indicazioni disponibili descrivono una composizione mista con presidente esterno, commissari interni e commissari esterni; per le commissioni associate a due classi, la distribuzione dei componenti segue le regole stabilite dal Ministero. Non fare affidamento su un numero riportato in una pagina non aggiornata: consulta la nota annuale sulla formazione delle commissioni e le comunicazioni del tuo istituto. I nominativi vengono resi noti secondo le scadenze ministeriali, mentre la scuola chiarisce turni e convocazioni.
Per l’ammissione, il consiglio di classe verifica lo scrutinio finale e i requisiti previsti. Tra gli elementi da controllare rientrano la frequenza, la partecipazione alle prove INVALSI e il completamento delle attività di Formazione Scuola-Lavoro, insieme ai risultati nelle discipline e al voto di comportamento. Le regole possono prevedere eccezioni motivate o condizioni specifiche, quindi una sola insufficienza non va interpretata autonomamente come esclusione certa. Se hai dubbi, chiedi al coordinatore di classe un riscontro sulla tua situazione prima degli scrutini di giugno.
Il voto di comportamento richiede attenzione particolare. Le indicazioni fornite per il nuovo quadro prevedono che un sei comporti un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale da trattare al colloquio; un voto inferiore può compromettere l’ammissione secondo le disposizioni applicabili. Verifica questo punto con la scuola, perché i dettagli discendono dalle norme e dagli atti annuali. Un controllo anticipato dei requisiti, fatto alcuni mesi prima dell’esame, lascia il tempo di chiarire assenze, documenti mancanti o attività ancora da completare.
Consegna degli elaborati, scadenze e piano di lavoro fino a giugno
La parola consegna può indicare due momenti diversi. Il primo è la consegna dell’elaborato durante una prova scritta, entro il limite orario stabilito; il secondo riguarda relazioni, documenti o materiali richiesti dalla scuola prima del colloquio. Per questi ultimi non esiste una scadenza unica nazionale valida per ogni istituto: il consiglio di classe comunica formato, destinatario e termine. Scrivi la data in agenda e chiedi conferma se l’avviso non specifica se il file vada caricato online, inviato via posta elettronica o consegnato in copia cartacea.
Un calendario di lavoro può essere diviso in tappe verificabili. Entro gennaio, controlla l’annuncio delle materie della seconda prova e delle discipline del colloquio; a marzo, rispetta la sessione INVALSI assegnata; ad aprile e maggio, verifica la documentazione scolastica e gli eventuali materiali richiesti. A maggio viene normalmente pubblicato il documento del consiglio di classe, che descrive il percorso effettivamente svolto e offre una base utile per preparare l’orale. A giugno, segui le convocazioni ufficiali e lascia liberi i giorni indicati dalla commissione.
Per gli scritti, prepara in anticipo ciò che è ammesso e ciò che serve per l’identificazione. Il giorno prima, controlla documento, penne e tragitto; non portare dispositivi o materiali vietati facendo affidamento su consuetudini di classe. La scuola stabilisce le istruzioni e la commissione le applica. Anche l’orario di uscita va trattato con cautela: le sei ore della prima prova sono il limite massimo indicato, non una promessa che tutti consegneranno nello stesso momento. Organizza il rientro senza fissare impegni ravvicinati.
Per l’orale, prepara una scaletta essenziale dell’esperienza scuola-lavoro e ripassa i nuclei fondamentali delle discipline comunicate. La consegna di una relazione non basta se poi non sai descrivere il tuo contributo. Se hai svolto più attività, scegli un esempio concreto e documentabile: un compito assegnato, uno strumento usato e una difficoltà risolta sono più chiari di un elenco di mansioni senza spiegazione. È una logica simile alla pianificazione di un lavoro con più passaggi e verifiche, come accade quando si confrontano i tempi del su misura e della mezza confezione: ogni fase ha una scadenza e un risultato controllabile.
Il punteggio finale, secondo il quadro descritto per l’esame, combina credito scolastico e risultati delle prove. Le due prove scritte e il colloquio sono valutati in ventesimi, mentre il credito può arrivare fino a 40 punti; la soglia per superare l’esame è 60 centesimi e il totale massimo è 100, con possibilità di lode. Se il candidato raggiunge almeno 90 punti complessivi, la commissione può attribuire fino a tre punti integrativi, secondo i criteri previsti. Per il calcolo personale, usa i crediti registrati dalla scuola e le regole ufficiali della sessione, non stime basate solo sulla media dell’ultimo anno.
La gestione delle scadenze è più semplice se tieni insieme le comunicazioni del MIM e quelle dell’istituto, senza confonderle. Un calendario personale può riportare data, attività, responsabile e prova dell’avvenuta consegna. Se una circolare cambia, aggiorna subito la voce interessata e conserva il messaggio originale. Per approfondire come si pianificano le diverse tappe di un evento con date e decisioni successive, può essere utile anche il confronto con una guida a modelli e prezzi degli abiti da sposa, dove i tempi di scelta e prova sono altrettanto legati alle scadenze.
Quando si svolgono la prima e la seconda prova della maturità 2027?
Il calendario indicato prevede la prima prova mercoledì 16 giugno 2027 alle 8:30 e la seconda giovedì 17 giugno alle 8:30. Controlla le comunicazioni ufficiali del MIM e della tua scuola per eventuali aggiornamenti.
Quando iniziano gli orali della maturità 2027?
I colloqui sono previsti dalla settimana successiva agli scritti. La data e l’ora individuali dipendono dal calendario della commissione e vengono comunicate dalla scuola.
Qual è la scadenza per consegnare la relazione di Formazione Scuola-Lavoro?
Non c’è una scadenza nazionale unica per tutti gli istituti. Il consiglio di classe o la segreteria comunica termine, formato e modalità di consegna, quindi fa fede l’avviso della tua scuola.
Quali materie escono nella seconda prova del 2027?
La seconda prova riguarda una o più discipline caratterizzanti l’indirizzo. Le materie vanno verificate nel decreto ministeriale dedicato alla sessione 2027 e non possono essere dedotte con certezza dalle tracce degli anni precedenti.