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Paola Turani: il matrimonio, l’abito e la location

30 août 2026 14 min de lecture Mis a jour 12 septembre 2026
Questo articolo è stato generato da un'intelligenza artificiale e pubblicato senza una revisione umana approfondita.

Il matrimonio di Paola Turani e Riccardo Serpellini, celebrato venerdì 5 luglio 2019, è rimasto un riferimento per chi cerca una cerimonia civile all’aperto con più cambi d’abito e una regia social molto visibile. La scelta di Paghera Green Events, a Lonato del Garda, ha dato alle nozze un’impronta verde, costruita su spazi esterni e allestimenti lavanda.

  • Paola Turani ha sposato Riccardo Serpellini alle 17 del 5 luglio 2019.
  • La location matrimonio è stata Paghera Green Events, nel territorio di Lonato del Garda, in provincia di Brescia.
  • L’abito da sposa principale era un modello Atelier Emé con tulle e sfumature rosate.
  • I cambi di look sono stati tre, pensati per rito, ricevimento e ballo.
  • Tra gli ospiti figuravano Michelle Hunziker, Aurora Ramazzotti, Giulia Valentina e Tomaso Trussardi.

Paola Turani e Riccardo Serpellini: il matrimonio del 5 luglio 2019

Venerdì 5 luglio 2019 Paola Turani ha sposato Riccardo Serpellini, conosciuto sui social come il Serpella, dopo una relazione durata otto anni. La cerimonia è iniziata alle 17 e ha avuto una diffusione immediata online: l’hashtag #turpellaswedding ha raccolto foto, video e dettagli condivisi dagli invitati e dal pubblico che seguiva la coppia.

All’epoca l’influencer aveva già una community di circa un milione di follower su Instagram. Questo dato spiega perché l’evento esclusivo non sia rimasto confinato agli ospiti presenti: il racconto è diventato parte della giornata, con un ritmo quasi editoriale. In un matrimonio con questa esposizione, la pianificazione deve prevedere anche tempi tecnici per foto, video, arrivi e spostamenti, senza trasformare gli sposi in ospiti del proprio ricevimento.

La coppia non ha scelto una chiesa, ma una cerimonia civile in esterno. È una formula frequente nelle dimore con parco tra Garda, Brianza e Lago di Como, ma richiede una verifica preliminare molto concreta. Il rito civile legalmente valido deve essere celebrato da un ufficiale di stato civile o da una persona delegata dal Comune competente; una celebrazione simbolica, invece, può essere allestita in qualunque area autorizzata dalla struttura.

Nel caso di Paola Turani, l’impostazione era coerente con un ricevimento estivo: ingresso nel verde, ospiti distribuiti in uno spazio ampio, luce naturale fino all’aperitivo e festa proseguita dopo cena. I cani della coppia, Gnomo e Nadine, sono comparsi nel racconto della giornata e hanno dato un tono personale al rito. Portare un animale alle nozze è possibile, ma nel 2026 una location chiede quasi sempre un accordo scritto su accessi, guinzaglio, gestione durante il servizio e pulizia straordinaria.

Su una villa o un giardino, il punto da controllare non è soltanto la bellezza della cerimonia. Servono un piano B coperto, una superficie stabile per sedie e passerella, servizi igienici vicini e una soluzione per caldo, vento o pioggia. Per un ricevimento da 100 invitati, un tendone trasparente con pavimentazione può incidere tra 4.000 e 12.000 euro nel 2026, a seconda di metratura, impianti e data. È una voce che molti preventivi mostrano separatamente.

La popolarità di questo matrimonio dipende anche dal fatto che non ha imitato un set televisivo. Ha mantenuto un linguaggio riconoscibile: persone vicine alla coppia, palette cromatica continua, outfit progettati per i diversi momenti e una location immersa nel verde. Quando una celebrazione viene vista da migliaia di persone, il rischio è inseguire ogni dettaglio apparso sui social; qui, invece, la coerenza arrivava dalla scelta iniziale dello spazio.

Chi organizza nozze nel 2026 può prendere da quell’evento un criterio molto pratico. La cerimonia civile all’aperto funziona quando il luogo elegante offre anche una risposta credibile agli imprevisti, non quando dispone soltanto di un prato fotogenico.

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La location matrimonio di Paola Turani: Paghera Green Events a Lonato del Garda

La location matrimonio scelta per Paola Turani e Riccardo Serpellini è stata Paghera Green Events, a Lonato del Garda, in provincia di Brescia. Non si tratta di una villa sul lago nel senso stretto del termine, ma di una proprietà scenografica costruita attorno al paesaggio: parco, vegetazione curata, percorsi nel verde e spazi adatti a scandire rito, aperitivo, cena e festeggiamenti senza obbligare gli invitati a lunghi trasferimenti.

La confusione con Desenzano del Garda nasce spesso dal racconto social dell’evento e dalla vicinanza geografica. Per chi sta cercando una sede, però, il Comune conta: cambia la logistica, cambiano i fornitori locali, possono cambiare vincoli acustici e orari. Lonato dista pochi chilometri dalla sponda del Garda, ma una location con giardino richiede una gestione diversa rispetto a un hotel affacciato sull’acqua o a una villa storica sul primo bacino comasco.

Nel 2026, per una struttura privata con parco nella fascia Garda-Brescia, l’affitto degli spazi per un sabato tra maggio e settembre può partire indicativamente da 7.000-10.000 euro e superare i 18.000 euro per proprietà di alta richiesta, esclusi catering, fiori, musica e service. La cifra effettiva dipende da esclusiva, durata dell’evento e numero di aree utilizzate. Con “esclusiva” si intende la disponibilità riservata della sede per una sola coppia in quella data.

Voce da verificare Impatto sul ricevimento Ordine di costo 2026
Affitto con parco Uso degli spazi per rito e ricevimento Da 7.000 a oltre 18.000 euro
Catering per 100 ospiti Aperitivo, cena, personale e mise en place Da 14.000 a 24.000 euro
Piano B coperto Tensostruttura, pedana e illuminazione Da 4.000 a 12.000 euro
Allestimento floreale Rito, tavoli e zone scenografiche Da 2.500 a 8.000 euro

Un parco curato riduce il bisogno di fondali artificiali, ma non elimina il costo dell’allestimento. La vegetazione diventa la base del progetto; fiori, candele, tavoli e luci devono completarla senza coprirla. Nel matrimonio di Paola Turani, il lavanda ha funzionato come filo cromatico: era presente negli abiti delle damigelle e negli elementi decorativi. È una scelta più efficace di una palette con cinque colori, perché rende riconoscibile il progetto anche nelle fotografie lontane.

La musica è un’altra voce da leggere riga per riga. In molte proprietà esterne il DJ set può continuare soltanto entro un certo orario oppure deve spostarsi in una sala interna. Prima di firmare, chiedi se il limite riguarda il volume, la durata o entrambi. Un impianto audio per aperitivo, cena e party può costare da 1.200 a 3.500 euro; la differenza non dipende solo dall’artista, ma da diffusori, microfoni, tecnico e copertura delle diverse aree.

Il confronto con il Lago di Como è utile per mettere i prezzi in prospettiva. Una villa sul primo bacino comasco parte spesso da 8.000 euro di solo affitto e, tra maggio e giugno, le date di sabato si bloccano con 14-18 mesi di anticipo. Per valutare alternative di stile e costi, può aiutare leggere come cambiano i preventivi di una villa per matrimonio e delle sue voci di spesa.

La scelta di Paghera Green Events mostra un punto preciso: una cornice verde ben organizzata dà profondità alle immagini, ma soltanto se l’evento è progettato anche per la sera, per il meteo e per il servizio di sala.

L’abito da sposa di Paola Turani e i tre cambi della giornata

Il primo abito da sposa di Paola Turani è stato creato da Atelier Emé e portava il nome Fairy. Aveva una gonna ampia di tulle con sfumature rosate e un corpetto lavorato, pensato per sostenere una silhouette molto scenografica durante il rito. La scelta si adattava al giardino e alla luce del tardo pomeriggio, senza rinunciare a una presenza forte nelle fotografie dell’ingresso.

Il nome commerciale dell’abito non deve far perdere di vista la sua costruzione. Una gonna di tulle a più strati pesa, occupa spazio e cambia comportamento quando la sposa cammina sul prato. Prima della cerimonia servono una prova con le scarpe definitive, una valutazione dell’orlo sul terreno previsto e almeno una persona incaricata di sistemare lo strascico. Sono dettagli piccoli soltanto sulla carta: un tacco che affonda nel terreno modifica postura, falcata e tempi dell’ingresso.

Paola Turani ha scelto poi un secondo vestito da sposa a sirena per il banchetto e un terzo modello corto e scintillante per la parte danzante. Non è una formula obbligatoria, ma tre look rispondono a tre esigenze concrete. Il primo lavora sulla cerimonia e sulle immagini formali; il secondo permette di stare seduta e muoversi tra i tavoli; il terzo libera le gambe e alleggerisce le ore finali.

Nel 2026, un abito prêt-à-porter bridal parte indicativamente da 1.200-1.800 euro e richiede di solito 2-4 mesi tra scelta, adattamenti e ritiro. La mezza misura modifica un modello esistente in modo più strutturato, con interventi su scollo, maniche, materiali o proporzioni: parte spesso da 2.500 euro e richiede 4-6 mesi. Il su misura nasce invece da bozzetto, presa misure, tela di prova e confezione; per una sartoria servono in media 6-9 mesi e almeno tre prove.

Quando tre abiti sono una scelta sensata

Tre cambi hanno un costo reale, non solo di acquisto. Occorrono capi coordinati, scarpe compatibili, intimo diverso in base alle scollature, eventuale hairstyling ripensato e un luogo protetto dove cambiarsi. Per un secondo e terzo abito bridal, il budget complessivo può aggiungere da 1.500 a oltre 5.000 euro, a seconda di marchio, ricami e modifiche. Se il budget è definito, è più utile investire in un solo capo ben adattato che acquistare tre vestiti poco coerenti.

Le damigelle indossavano abiti lunghi color lavanda, anch’essi firmati Atelier Emé. Il risultato era ordinato perché il colore dialogava con gli allestimenti senza replicarli in modo letterale. Per damigelle adulte, nel 2026, un abito lungo in palette coordinata costa mediamente da 180 a 450 euro; va ordinato 4-6 mesi prima se serve una taglia specifica o una modifica sartoriale.

Un look importante non può essere giudicato soltanto dalla foto frontale. Va osservato da seduta, durante un abbraccio, in controluce e sul percorso tra rito e ricevimento. Una prova completa di almeno 45 minuti, con scarpe, velo o accessori e movimenti reali, rivela problemi che lo specchio dell’atelier non mostra.

La lezione più utile del matrimonio di Paola Turani non è il numero dei cambi. È l’ordine con cui ogni abito rispondeva a un’ora precisa della giornata, invece di essere scelto come un semplice contenuto da pubblicare.

Gli invitati vip, il dress code e la regia dei festeggiamenti

Il matrimonio ha riunito una rete di amici molto visibile sui social. Tra gli ospiti comparivano Giulia Valentina, testimone della sposa, l’Estetista Cinica, Paolo Stella, Andrea Pinna, Tess Masazza, Camihawke, Martina Luchena, Michelle Hunziker, Tomaso Trussardi e Aurora Ramazzotti. Tomaso Trussardi aveva il ruolo di testimone dello sposo, mentre Aurora Ramazzotti si è esibita con un breve momento musicale dedicato agli sposi.

Un elenco di ospiti noti non rende automaticamente un evento riuscito. In un matrimonio con invitati abituati a essere fotografati, la regia deve evitare due estremi: il controllo rigido che spegne la convivialità e l’assenza di regole che trasforma il rito in un set. La coppia può indicare sulle partecipazioni o sul sito nozze se desidera foto libere, pubblicazioni dopo il rito oppure una zona ceremony unplugged, cioè senza telefoni visibili durante la celebrazione.

Il dress code degli invitati ha sostenuto l’identità visiva senza sembrare uniforme. Michelle Hunziker ha scelto un look rosso, mentre Aurora Ramazzotti ha optato per una soluzione diversa: due interpretazioni glamour, lontane dall’idea che tutti debbano vestirsi nello stesso colore. Agli invitati va chiesto un codice chiaro, non una frase vaga. “Formal garden party” può significare abito lungo o midi per chi lo desidera, completo scuro o spezzato elegante, scarpe adatte a ghiaia e prato.

Per 100-120 persone, un ricevimento con aperitivo, cena e party richiede una timeline leggibile. L’aperitivo dura in genere 90 minuti, la cena seduta 2 ore e 30 minuti o 3 ore, il taglio torta 20-30 minuti e il party parte spesso dopo le 23. Quando è prevista un’esibizione dal vivo, va inserita in un momento in cui tutti possano ascoltare: durante un cambio sala o tra portate rischia di diventare rumore di fondo.

  • Chiedi agli artisti un contratto che indichi durata, repertorio, prove audio e dotazione tecnica.
  • Verifica con la location l’orario massimo della musica e l’eventuale passaggio in sala interna.
  • Stabilisci chi gestisce gli annunci, evitando che amici e fornitori parlino sullo stesso microfono.
  • Prevedi un pasto fornitori se fotografo, band e planner lavorano oltre sei ore consecutive.
  • Indica al fotografo i familiari e gli amici da fotografare prima dell’aperitivo, quando sono ancora reperibili.

La dimensione social ha reso il matrimonio di Paola Turani memorabile, ma l’effetto più forte arrivava dalla continuità tra rito, ospiti e intrattenimento. Un evento esclusivo regge quando l’attenzione resta sulla coppia, anche se il pubblico digitale è molto numeroso.

Come riprendere lo stile delle nozze di Paola Turani con un budget 2026

Riprodurre la stessa atmosfera non significa copiare tre abiti, una lista di ospiti vip e un parco importante. Significa definire quali elementi hanno generato quell’identità: cerimonia civile nel verde, palette lavanda, abito con volume, cena all’aperto e party separato dal momento formale. Su un budget di 35.000 euro per 90 invitati, non è realistico allocare 15.000 euro soltanto alla sede se restano da pagare catering, fotografia, fiori e musica.

Una distribuzione più sostenibile nel 2026 può partire da 13.500-17.000 euro per food and beverage, 5.000-8.000 euro per location, 2.500-5.000 euro per fotografia e video, 2.000-4.500 euro per fiori e luci, 1.500-3.000 euro per musica e service. L’abito e gli accessori restano una voce autonoma. Queste fasce non riguardano un matrimonio sul primo bacino del Lago di Como in alta stagione, dove affitto e logistica possono alzare in fretta la soglia complessiva.

Se il desiderio è avere un ricevimento nel verde senza i costi di una dimora storica, un agriturismo con frutteto può offrire una soluzione più diretta. Non è però un’alternativa automatica: bisogna verificare capienza, pavimentazione, accesso per catering e limiti della musica. Un confronto utile è quello dedicato al matrimonio in frutteto e in agriturismo, dove il paesaggio deve sostenere anche la logistica del servizio.

La palette può essere reinterpretata senza ordinare tutto in lavanda. Bastano tovaglioli, piccoli fiori sui tavoli, nastri delle damigelle o stationery coordinata. Per 90 ospiti, stampati personalizzati di buona qualità possono costare 250-700 euro; le composizioni floreali basse per tavolo partono spesso da 45-90 euro ciascuna. Il costo cresce se servono installazioni sospese, archi complessi o fiori fuori stagione.

Chi desidera un abito con una presenza simile al primo look di Paola Turani dovrebbe iniziare la ricerca almeno 8 mesi prima delle nozze. Per un modello pronto da adattare, 4 mesi possono bastare, ma il calendario diventa stretto tra aprile e luglio. Il su misura richiede un margine diverso: bozzetto, scelta tessuti, tela, prove e rifiniture non si comprimono senza rischiare correzioni dell’ultimo minuto.

Anche lo sposo deve entrare nella pianificazione in tempi corretti. Per un completo da cerimonia civile, questa guida sull’abito dello sposo per il matrimonio civile aiuta a distinguere un outfit da giorno da uno smoking serale. Un completo made-to-measure richiede in media 6-10 settimane; il su misura sartoriale può richiedere 3-5 mesi e due o tre appuntamenti.

Un matrimonio ispirato a Paola Turani può avere carattere anche con numeri diversi. Il passaggio da fare subito è chiedere a tre location con giardino un preventivo completo, con affitto, piano B, orari musicali, capienza reale e imposte già indicate: è lì che emergono differenze superiori a 3.000 euro.

Dove si è sposata Paola Turani?

Paola Turani ha celebrato il matrimonio con Riccardo Serpellini a Paghera Green Events, una location nel verde situata a Lonato del Garda, in provincia di Brescia.

Quando si è svolto il matrimonio di Paola Turani?

Le nozze si sono svolte venerdì 5 luglio 2019. La cerimonia civile è iniziata alle 17 ed è stata molto seguita sui social con l’hashtag #turpellaswedding.

Quanti abiti ha indossato Paola Turani?

Paola Turani ha indossato tre abiti Atelier Emé: un modello ampio in tulle per la cerimonia, un abito a sirena per il ricevimento e un modello corto e luminoso per il party.

Quanto costa nel 2026 una location con parco per un matrimonio simile?

Nella zona Garda-Brescia, l’affitto di una struttura privata con parco per un sabato estivo parte indicativamente da 7.000-10.000 euro e può superare 18.000 euro, senza includere catering e allestimenti.